“La legge regionale n. 15 del 01/08/2019 intitolata CONTRO LE DISCRIMINAZIONI E LE VIOLENZE DETERMINATE DALL’ORIENTAMENTO SESSUALE O DALL’IDENTITÀ DI GENERE , deve essere abolita. Con questa legge si tenta di mettere a tacere chi ha un pensiero differente e non allineato ideologicamente a quello che la sinistra vorrebbe unico e incontestabile ed è grave che l’Ente Regione abbia deciso di schierarsi a favore di uno specifico orientamento ideologico. Esistono già normative nazionali che tutelano le persone dalle discriminazioni e questo provvedimento regionale non ha pertanto senso. La nostra Costituzione Repubblicana , da alcuni partiti usata sovente e volentieri come un chewing-gum ,rispecchia una cultura spesso diversa da quella proposta dal mondo omosessuale, visto che conferisce – ad esempio –rilievo espresso negli articoli 3, 37 e 51 al sesso biologico e visto che collega il concetto di famiglia alla società naturale fondata sul matrimonio (art. 29), con la conseguenza – chiarita anche dalla Corte Costituzionale (sent. n. 138/2010) – che «le unioni omosessuali non possono essere ritenute omogenee al matrimonio». Sebbene riguardi competenze regionali tale legge si può qualificare illiberale e autoritaria , che sceglie una delle possibili culture presenti nella società civile per preferirla alle altre e farla quindi prevalere su esse. L’ente pubblico regionale , quindi, non si pone più a tutela del pluralismo del pensiero, non si fa più regolatore delle tante istanze culturali provenienti dalla società democratica, ma scende in campo per avvallarne una e dire che tutte le altre sono sbagliate e da contrastare. Si conferma, quindi, che il contrasto alla “omotransnegatività” implica per sua natura il contrasto, non soltanto – e giustamente – a chi usa violenza nei confronti di persone omosessuali o le fa oggetto di trattamenti differenziati privi di fondamento giuridicamente razionale (poiché è così che deve intendersi il concetto di discriminazione) ma anche a chi manifesta contrarietà rispetto a qualsivoglia forma di istanza proveniente dal contesto omosessuale. Correlativamente, il concetto di “omotransnegatività” sotteso alla ratio di questo provvedimento implica la decisione, da parte della Regione, a favore di uno specifico orientamento ideologico (quello espresso dal mondo LGBT). La posizione di Fratelli d’Italia non è una battaglia strumentale, ma vuole combattere un’ideologia e una visione del mondo che discrimina chi pensa diversamente. È ovvio che non si vuole discriminare in particolare nessuno ma è inaccettabile che si possa favorire una palese discriminazione per le famiglie italiane”. Così Massimo De Matteis (Fratelli d’Italia) candidato alle regionali.